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Insegnare ai figli la felicità: spunti e riflessioni

 

Uno dei compiti più importanti dei genitori è educare i figli alla felicità, al di là dell'impartir loro delle regole.
L'infanzia è, per un bambino, il periodo della vita in cui si apprendono moltissime cose e allo stesso tempo si assorbe tutto ciò che proviene dal mondo circostante. Per questo motivo è importante che cresca in un ambiente sereno, improntato al divertimento e all'apprendimento senza imposizione.

Per far sì che un bambino cresca felice e sappia godere della felicità, è importante dargli modo di sviluppare la propria personalità permettendogli anche di sbagliare.
Pretendere che sia sin dal principio perfetto o che eccella in tutto ciò che fa, genera nel bambino ansia da prestazione e nella maggior parte dei casi lo induce a svolgere le varie attività perché vissute come un obbligo più che come un piacere e le cose fatte per obbligo, si sa, non sono mai piacevoli... neppure per gli adulti! Ciò induce i bambini a concentrarsi più sul risultato che sul percorso, perché percepiscono l'importanza che i genitori attribuiscono al risultato: sarà più facile che mentano per non deludere i genitori o che copino i compiti pur di portare a casa un bel voto.

I bambini devono essere liberi di imparare dai propri errori: devono correre e cadere, colorare al di fuori dei bordi... devono cioè essere consapevoli del fatto che si può anche sbagliare e che dagli errori si imparano tante cose. Saranno queste esperienze che consentiranno loro di crescere felici e consapevoli delle proprie capacità. Diversamente, tenderanno a cercare sempre conferme nelle altre persone.
È importantissimo inoltre consentire ai bambini di trascorrere del tempo con altri bambini per trasmettere loro il valore della condivisione.


 
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