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Abolito il voto in condotta in una scuola del Leccese. I genitori protestano: "Lo rivogliamo"

 

A Supersano, in provincia di Lecce, è "sparito" il voto in condotta dalle pagelle degli alunni della scuola media.
A segnalare il fatto sono stati i genitori, che hanno dichiarato
"Quando abbiamo ritirato le schede di valutazione del primo quadrimestre la casella era bianca, c'erano soltanto poche righe di giudizio e non il numero. È il primo caso in Italia"
e che subito si sono mobilitati per chiedere spiegazioni alla dirigente scolastica, che al momento però non ha ancora fornito una spiegazione, limitandosi ad invitare i genitori ad iscrivere i figli presso altri istituti se non sono d'accordo con questa nuova politica scolastica.

I genitori lamentano il fatto che la decisione si stata presa in occasione di un corso di formazione tenutosi a febbraio e non durante un collegio docenti. Secondo loro "Quel verbale non aveva valore giuridico tanto che l'11 aprile è stato convocato un collegio unitario dei docenti proprio per ratificarlo".

Tra le persone che si sono opposte a questa decisione vi sono anche diversi insegnanti. A nulla però finora sono valse le lamentele e la casella che dovrebbe accogliere il voto in condotta rischia di rimanere vuota, nonostante nel Decreto del Presidente della Repubblica 122/09 sia espressamente previsto che "La valutazione periodica e finale del comportamento degli alunni è espressa in decimi".

C'è da chiedersi come mai venga attribuita tanta importanza a questa votazione. Da tempo immemore in condotta è sempre stato assegnato otto a tutti, il sette era già considerato un voto negativo e voti superiori all'otto sarebbero stati quasi motivo di scherno (seppure infondato) perché avrebbero connotato uno studente come eccessivamente secchione o adulatore dei professori. Non è forse preferibile un giudizio che venga pensato e formulato ad hoc per ciascuno studente piuttosto che un voto numerico? Non ci resta che seguire gli eventuali sviluppi della vicenda.


 
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