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Come organizzare la routine pomeridiana dei bambini tra compiti, sport e tempo libero: Lasciare un momento di pausa dopo la scuola

 
Lasciare un momento di pausa dopo la scuola

Con il ritorno a scuola cambia l'organizzazione di tutta la famiglia. Le giornate estive, spesso più libere, lasciano spazio a orari da rispettare, compiti, allenamenti, corsi e appuntamenti. Il pomeriggio diventa così una piccola corsa contro il tempo, soprattutto quando ci sono più figli con esigenze e attività diverse.

Creare una routine pomeridiana per i bambini può aiutare a gestire meglio questi momenti. Non serve preparare un programma rigido, scandito minuto per minuto. È più utile trovare alcune abitudini semplici che permettano ai bambini di sapere cosa li aspetta e ai genitori di organizzare la giornata senza dover decidere tutto all'ultimo momento.

Quando escono da scuola, i bambini hanno già trascorso diverse ore tra lezioni, regole, attenzione e attività. Per questo non sempre è una buona idea arrivare a casa e aprire immediatamente il diario dei compiti.
Una breve pausa permette di cambiare ritmo. Può essere il momento della merenda, di raccontare qualcosa successo a scuola oppure semplicemente di giocare.
La durata dipende naturalmente dall'età e dagli impegni della giornata. Per alcuni bambini bastano venti minuti, altri hanno bisogno di più tempo. L'obiettivo è creare una separazione tra la mattinata scolastica e gli impegni del pomeriggio.

Stabilire un orario indicativo per i compiti

Avere un orario abbastanza stabile aiuta a evitare la domanda che prima o poi arriva: "Quando faccio i compiti?".
Non è necessario iniziare ogni giorno esattamente alla stessa ora. Allenamenti, corsi e altri appuntamenti possono modificare il programma. È però utile individuare una fascia della giornata normalmente dedicata allo studio.
I bambini più piccoli possono aver bisogno della presenza di un adulto, mentre quelli più grandi possono iniziare a gestire autonomamente alcune attività.
Prima di iniziare, meglio controllare insieme il diario e capire quanto lavoro c'è da fare. Una giornata con due esercizi richiede un'organizzazione diversa rispetto a quella in cui bisogna studiare diverse pagine per una verifica.

Creare uno spazio adatto allo studio

La routine riguarda anche il luogo in cui vengono svolti i compiti.
Una scrivania ordinata può essere utile, ma non è indispensabile. Anche il tavolo della cucina può funzionare bene, soprattutto quando un bambino ha ancora bisogno dell'aiuto di un genitore.
Conviene avere matite, penne, gomme, quaderni e tutto il materiale necessario facilmente raggiungibile. In questo modo si evitano continue interruzioni per cercare qualcosa.
Durante il tempo dedicato ai compiti si possono inoltre mettere da parte smartphone, videogiochi e televisione. Una volta terminato lo studio, potranno tornare a far parte del tempo libero secondo le regole stabilite in famiglia.

Compiti prima o dopo lo sport?

È una delle domande più frequenti quando ricominciano le attività sportive.
Non esiste una regola valida per tutti. Molto dipende dall'orario dell'allenamento e dal bambino.
Se lo sport inizia nel tardo pomeriggio, può essere comodo svolgere almeno una parte dei compiti prima di uscire. In questo modo, al ritorno, resteranno soltanto le attività più leggere oppure la preparazione dello zaino.
Quando invece l'allenamento comincia subito dopo la scuola, i compiti dovranno inevitabilmente aspettare.
Può essere utile osservare anche come reagisce il bambino. Alcuni, dopo aver fatto sport, riescono a concentrarsi tranquillamente. Altri alla sera sono troppo stanchi e lavorano meglio prima.

Non riempire tutti i pomeriggi

Calcio il lunedì, inglese il martedì, nuoto il mercoledì, musica il giovedì e un'altra attività il venerdì. Sulla carta può sembrare tutto perfettamente organizzato, ma il tempo libero rischia di diventare molto poco.

Le attività extrascolastiche permettono ai bambini di coltivare interessi, stare insieme ai coetanei e imparare cose nuove. Nella settimana dovrebbe però rimanere anche qualche pomeriggio meno strutturato.
Giocare, disegnare, costruire qualcosa, andare al parco oppure inventare un'attività senza avere un appuntamento preciso sono comunque modi di utilizzare il tempo.
Anche la noia ogni tanto può trovare posto nella giornata. Non tutti i momenti devono necessariamente essere organizzati dagli adulti.

Preparare alcune cose la sera prima

Una buona routine pomeridiana può rendere più semplice anche la mattina successiva.
Quando i compiti sono terminati, bastano pochi minuti per controllare il diario, preparare lo zaino e verificare se per il giorno dopo servono materiali particolari.
Se c'è un allenamento, si può preparare anche la borsa dello sport. Lo stesso vale per vestiti, borraccia o eventuale merenda.
Sono piccoli gesti, ma evitano molte ricerche frettolose pochi minuti prima di uscire di casa.
Con il passare del tempo, queste attività possono essere affidate sempre di più ai bambini. Preparare autonomamente lo zaino o controllare il materiale necessario è anche un modo semplice per abituarli a gestire i propri impegni.

Usare un calendario visibile a tutta la famiglia

Quando gli appuntamenti aumentano, ricordare tutto diventa complicato anche per gli adulti.
Un calendario settimanale può essere utile per segnare allenamenti, corsi, feste di compleanno, visite, verifiche e altri impegni.
Può essere un'agenda, una lavagna in cucina oppure un calendario cartaceo. Con i bambini piccoli si possono utilizzare colori o simboli differenti per rendere immediatamente riconoscibili le attività.
In questo modo anche loro possono controllare cosa è previsto per il giorno successivo e iniziare a familiarizzare con l'organizzazione della settimana.

Lasciare spazio agli imprevisti

Una routine funziona meglio quando può essere modificata. Può capitare che i compiti richiedano più tempo del previsto, che un allenamento venga spostato oppure che arrivi un invito improvviso da un compagno di classe. Non è necessario che ogni variazione diventi un problema.
Avere alcuni punti fermi nella giornata serve proprio a rendere più semplice la gestione degli imprevisti. Se un pomeriggio non segue il programma stabilito, il giorno successivo si torna semplicemente alle normali abitudini.

Considerare anche il tempo trascorso insieme

Tra scuola, compiti e sport, durante la settimana può sembrare che genitori e figli passino il pomeriggio soltanto a organizzare ciò che bisogna fare. La routine può comprendere anche piccoli momenti da trascorrere insieme senza un obiettivo preciso.
La merenda, una passeggiata con il cane, preparare la cena oppure parlare durante il tragitto verso la palestra possono diventare occasioni per raccontarsi la giornata. Non servono necessariamente grandi attività. Spesso sono proprio questi momenti quotidiani a permettere ai bambini di raccontare spontaneamente qualcosa della scuola, degli amici o di quello che stanno vivendo.

La routine deve adattarsi alla famiglia

Non esiste il pomeriggio perfetto da replicare in tutte le case. Una famiglia con un bambino che frequenta la scuola primaria avrà esigenze diverse da una con due o tre figli di età differenti. Anche il lavoro dei genitori, la distanza dalla scuola, gli orari degli allenamenti e la quantità di compiti cambiano completamente l'organizzazione. Per questo conviene partire da poche abitudini: una pausa dopo la scuola, un momento dedicato ai compiti, gli appuntamenti segnati sul calendario e qualche minuto alla sera per preparare ciò che servirà il giorno successivo.
Dopo le prime settimane sarà più facile capire cosa funziona davvero e cosa invece va modificato. La routine pomeridiana non deve diventare un'altra regola da rispettare a tutti i costi. Deve semplicemente aiutare bambini e genitori a trovare un ritmo sostenibile tra scuola, sport, impegni e quel tempo libero che, anche quando settembre è ormai iniziato, continua ad avere il suo spazio.


 
 
 
 

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