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I bambini non sono sempre felici, provano anche emozioni negative

 

La prima preoccupazione di ogni mamma è che il proprio bambino sia sempre felice, ma bisogna prendere atto che questa non è una situazione realistica, perché anche i nostri figli possono sperimentare rabbia, frustrazione, tristezza e altre emozioni che, almeno temporaneamente, li allontanano dalla felicità.

Sperare che i propri figli siano sempre felici è comprensibile ma oggettivamente non una cosa possibile che, oltretutto, rischia di alienare un genitore dal suo ruolo nel tentativo illusorio di preservare sempre il proprio bambino dal malumore. Bisogna quindi entrare prima di tutto nell'ottica che anche i bambini proveranno emozioni negative nel corso della loro infanzia e che non bisogna necessariamente evitargliele, ma lasciargliele vivere con un sano senso di normalità, per poi trasformare le stesse in consapevolezza prima e resilienza dopo.

Cercare poi di spiegare la situazione ad un bambino che urla e piange, e che quindi sta sperimentando una frustrazione espressa in questo modo, risulta del tutto inutile perché in quel momento il bambino è come se fosse sordo alle parole altrui, è come se non sentisse altro che le sue stesse ragioni.

E' il genitore per primo che dovrebbe evitare di farsi vedere sempre felice davanti al figlio, perché così gli instilla un'idea della vita molto lontana da quella reale e, per giunta, vive lui per primo un disagio emotivo in quanto impossibilitato ad esprimere in pienezza ciò che prova. Se vostro figlio vi insulta, non è affatto sbagliato mostrargli che siete offesi e arrabbiati, perché se accogliete il suo insulto con apparente tranquillità cercando di spiegargli che è una cosa sbagliata, otterrete ben pochi risultati.


 
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