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Feto podalico un aiuto dall'agopuntura

 
Non sempre una gravidanza evolve in maniera normale, talvolta possono comparire problemi dovuti alla salute della donna, del feto, o alla presentazione podalica del bambino. Questa evenienza, tendenzialmente, fa propendere il ginecologo, verso la scelta di un parto cesareo. Sebbene talvolta, abili ostetriche riescano, attraverso opportune manovre di rivolgimento, a provocare il ribaltamento del bambino, mentre altre volte, il bimbo si gira da solo anche all'ultimo momento, la posizione podalica del feto orienta i medici, verso la scelta del parto cesareo a titolo preventivo, onde evitare complicazioni, sia per il feto, che per la donna. Negli ultimi anni si è andata sviluppando, anche in Europa, la tecnica orientale dell'agopuntura, che recentemente viene utilizzata, insieme alla moxibustione, in molti stati patologici, di varia entità. Sia l'agopuntura, che la moxibustione, vengono attuate nei punti del corpo, in cui sono presenti le terminazioni nervose che stimolano i movimenti dell'utero. La zona per elezione, in cui viene praticato l'agopuntura, è quella dei piedi,  mentre i punti prescelti, sono i mignoli. Ma quando decidere di intervenire con tale tecnica? Diciamo che un bambino podalico entro le 30° settimana non deve destare particolare preoccupazione, oltre tale termine, è bene tentare le varie opportunità che la medicina orientale mette a disposizione. Sia l'agopuntura che la moxibustione, non presentano alcuna complicazione, l'unica nota negativa, è determinata dal cattivo odore del bastoncino di artemisia, utilizzato per la moxibustione.
 
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