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L'incontinenza cervicale: come prevenire una complicazione che può essere fatale

 

L'incontinenza cervicale, o incompetenza, rappresenta una delle principali cause di parti prematuri di feti che ancora non sono in grado di sopravvivere alla vita extrauterina. Si tratta di una complicanza molto grave che può affliggere le donne incinte e che insorge all'improvviso, per giunta senza sintomi particolari che possano indurre la futura mamma a preoccuparsi, correndo tempestivamente ai ripari. L'incontinenza cervicale si palesa in tutta la sua gravità quando ormai è troppo tardi, e il parto prematuro è già avviato. Le donne che soffrono di questa patologia hanno il collo dell'utero debole, dunque non in grado di sopportare il peso crescente del sacco amniotico. Di conseguenza, più aumentano peso e pressione interna, più la cervice debole tende a cedere: si verificano così aborti tardivi o parti prematuri. Sebbene non sia possibile prevenire questa complicanza, la medicina è in grado di proporre diverse soluzioni per evitare di partorire prematuramente. 


Tra le più efficaci ci sono:
- il cerchiaggio, che consiste in un'operazione chirurgica volta a chiudere la cervice con una fettuccia sintetica che verrà tolta prima del parto. Talvolta il cerchiaggio viene effettuato su donne che hanno già alle spalle episodi di parti precoci dovuti proprio all'incontinenza cervicale.
- L’introduzione del pessario di Arabin, un anello di gomma che sostiene la cervice. Si tratta di un metodo poco invasivo: non richiede alcuna anestesia, non essendo un'operazione chirurgica.
- I trattamenti con tractocile, particolarmente efficaci quando ci sono già delle contrazioni. Il tractocile, infatti, tende a bloccarle, interrompendo o rallentando il travaglio.


 
 
 
 

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