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Fertilità femminile: dipende tutto dall'età!

 
E' un dato di fatto. La fertilità di una donna è strettamente correlata all'età e declina in modo continuo e graduale con il passare degli anni. Alla nascita, una neonata possiede circa due milioni di ovociti che diventeranno cinquecentomila alla prima mestruazione. Il culmine dell’età fertile si assesta tra i venti ed i trenta anni. Successivamente, la capacità riproduttiva inizia a crollare. La possibilità di concepire subisce un primo calo significativo, già verso i trentadue anni, calando in maniera rapida dopo i trentasette anni. Dopo i quarantadue anni, solo il due o tre % delle donne è ancora naturalmente fertile. E se i progressi delle inseminazioni artificiali hanno, spesso, creato illusioni in molte donne, l'età anagrafica influisce, ovviamente, anche sul successo della fecondazione assistita. Dai dati raccolti nel 2008, dall'Istituto Superiore della Sanità, relativi alle gravidanze ottenute mediante FIVET e ICSI, risulta che su cento cicli iniziati in donne di 45 anni, sono state ottenute solo due gravidanze. Il fattore tempo è, quindi, importantissimo. Per non sprecarlo, una donna con piu' di trentacinque anni dovrebbe sottoporsi ai controlli del caso già dopo sei mesi di tentativi infruttuosi, onde verificare e risolvere eventuali ostacoli al concepimento.
 
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