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Parto oltre termine: quali sono le cause e le terapie più indicate?

 
I bambini decidono di venire al mondo con i loro tempi ma, quando il parto si fa attendere, ci potrebbero essere dei problemi che devono essere risolti tempestivamente. Vediamo allora quali sono le cause del parto oltre termine e come intervenire affinché il vostro piccolino nasca in piena forma. Cos'è il parto "oltre termine"? In genere, la gravidanza è considerata "normale" se il parto avviene tra la 37ª e la 41ª settimana, altrimenti si parla di parto oltre termine. E' una situazione da non sottovalutare perchè, oltre la soglia della 41ª settimana, potrebbero insorgere delle complicazioni sia per il neonato che per la mamma. In questo caso, contattate subito il vostro ginecologo. Quali sono le cause del parto oltre termine? In genere, questo evento accade più frequentemente nelle primipare o in chi ha già avuto un altro parto oltre termine e si ritiene che una delle possibili cause risieda nella diminuzione dell'ormone progesterone. Per evitare l'insorgenza di complicazioni, se la futura mamma non partorisce alla data prefissata per il parto è subito posta sotto controllo e ogni due giorni deve fare necessariamente sia l’elettrocardiogramma che l’ecografia. Attraverso l'elettrocardiogramma si può capire se il battito cardiaco del bambino sia nella norma così da escludere anche una sofferenza fetale. L'ecografia, invece, serve per osservare se il liquido amniotico in cui è immerso il bimbo sia sufficiente. Cosa accade se c'è un'anomalia negli esami? Qualora si verificassero dei problemi in uno o in entrambi gli esami, il dottore suggerirà alla futura mamma due tipi di alternativa: indurre il parto naturale (ad esempio, tramite ossitocina) o procedere con il cesareo.
 
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